I gemelli ( diversi) del Rossese

Pubblicato il 11 luglio 2012

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Cronaca di un after Rossese Style 2012 molto interessante, insieme ad un gruppo di amici e colleghi.

i sommeliers del rossese style

Al Rossese Style abbiamo assaggiato l’annata 2011 ed il superiore 2010, qua nella cantina di Ka Mancinè siamo andati più in profondità. I gemelli diversi( ma non troppo) del Rossese hanno lo stesso cognome, Anfosso tipico della Val Verbone,la stessa passione e la stessa grande ricerca della qualità: i gemelli sono Alessandro Anfosso, di tenuta Anfosso, e Maurizio Anfosso, di Ka Mancinè. Due personaggi che considero veri e propri team maker, tanto per utilizzare un termine molto usato nei tempi moderni, nella squadra del rossese; sono da considerarsi tra i primi pionieri della rinascita di questo vino ( insieme a Filippo Rondelli e Giovanna Maccario).

Eppure ormai si sono ritagliati una nomea qualitativa molto alta nel panorama italiano e potrebbero tranquillamente “correre” da soli, invece no, prevale sempre ( meno male!!!!) lo spirito altruistico e loro decidono sempre di mettere in risalto il nome del rossese prima di quello dello loro splendide bottiglie; Alessandro e Maurizio dicono sempre che il nome da portare avanti nel mondo è quello del Rossese, complimenti, non è da tutti!!! Onore ai meriti. La domenica mattina dopo il Rossese Style, un’allegra comitiva composta da Mirella Villardi,Cristina Fracchia, Gianluca d’Amelio, Walter Speller, Elizabeth Gabbay MW e Massimo Sacco, si sono ritrovati alle 10( almeno l’appuntamento era fissato per quell’ora….) nella piazza di Soldano e dopo i vari caffè ( so che prima di una degustazione non è consigliabile, ma la stanchezza era tanta) siamo partiti con Alessandro e Maurizio alla volta di San Martino, sulle alture di Soldano, alla scoperta del backstage del Rossese. In questa collinetta ha sede la cantina di Ka Mancine e si gode una panoramica a 360° sulle cru del Rossese: davanti a noi si svelano i Pini, Beragna, Luvaira, Foulavin e Galeae.

Via si inizia con i bianchi.

Antea Rossese Bianco Tenuta Anfosso 2011

Sono le vigne centenarie del Rossese Bianco del vigneto ai Pini. E’ un vino fantastico con aromi intriganti ed eleganti: cedro, mango, limonella che regalano un’ottima complessità aromatica. In bocca ha una spiccata sapidità minerale, ottima la freschezza su note floreali. Finale ammandorlato con ottima armonia ed equilibrio. 17,8/20

vasca di tabaka con i disegni di Maurizio

Tabaka 2011 Ka Mancinè

Vino particolare da un assemblaggio di uno dei vitigni storici della Liguria, la Massarda conosciuta anche come Tabacca al 70%, un 10% di Viognier ed un 20 % Di Vermentino. Il vino si presenta con un bel colore giallo paglierino.  Il naso è particolare con ottima estrazione del frutto, sentori tostati, frutta gialla molto matura come susine, miele, ribes bianco e ginestra gialla selvatica. In bocca ha una spiccata mineralità, ma rivela al contempo una buona freschezza, alcolicità molto presente. Un vino di carattere ed un po estremo. 17,3/20

Ora assaggiamo i vini rosati.

Sciacao Tenuta Anfosso

E’ un rose al 100% di Rossese con un contatto con le bucce di 10 ore, poi parte la fermentazione e dopodiché il mosto si ritrova per un giorno intero ancora sulle bucce. Il colore è quello che i cugini francesi definiscono buccia di cipolla. Gli aromi sono molto fini di ciliegia, violetta, rosa, ribes rosso. La freschezza è sempre ottima, una elevata sapidità minerale, ottima esplosione aromatica anche al palato anche se lo trovo un po troppo caldo a livello di alcool. Ottima la lunghezza 16,4/20

Sciakk di Ka Mancinè

Un 100% di Rossese per questo vino interessantissimo anche se un pò estremo. D’altronde Maurizio è un innovatore, infatti lascia una ventina di giorni i grappoli sulle piante in modo da ottenere un leggero appassimento oppure una vendange tardive. Il colore è un rosato molto intenso, direi cerasuolo. Appena aperto il vino ha una leggera riduzione che poi svanisce lasciando spazio ad aromi incredibili. Frutti rossi, macchia mediterranea, rosa canina. In bocca è fresco, un ottimo equilibrio; leggermente alcolico per un vino dal carattere immenso,vera e propria simbiosi con il terroir. Rimane un vino riservato a pochi ma io me ne sono innamorato. 18,7/20

Galeae 2010 Ka Mancinè

Vigneto piantato nel 1998 a 400 m slm. Il colore è classico, trasparente. Il naso fine, elegante e al contempo strutturato. Spezie orientali, cardamono, frutta rossa,cannella. In bocca è pieno, con buona acidità ed un ottimo equilibrio su aromi solari. Ottimo vino da fantastica annata. 17,7/20

Beragna 2010 Ka Mancinè

Sono le vigne storiche di Maurizio, piantate nel 1872 ad un’altezza di 350 m slm. Siamo più bassi di Galeae, in una microzona con clima leggermente più freddo e con maggiore sbalzo termico. Il vino è sempre elegante, più marchiato dal Rossese con aromi di rosa canina, violetta, sapori mediterranei che vanno dall’alloro al timo, amarene. Ottima le freschezza, meno strutturato in bocca rispetto al Galeae. Da aspettare. 18.4/20

Beragna 2008 Ka Mancinè

Se il 2010 è da aspettare il 2008 rivela tutta la bontà del terroir di questo vigneto fantastico. Fragoline di bosco, liquirizia, cannella, badiana. Grande freschezza, bilanciato, salmastro, minerale, accenni di alcol. Amarene, ciliegie sotto spirito, scorza di cedro: spettacolare  19,1/20

Poggio Pini 2009 Tenuta Anfosso

Anche qua vigne ultra centenarie di Rossese su uno splendido vigneto che in Francia sarebbe considerato Grand Cru. Ottima concentrazione del frutto molto maturo, aromi marmellatosi non fastidiosi, spezie, pepe nero. L’alcool si sente, pietra focaia, amarene, rosa canina leggermente appassita. Ottima bevibilità. Il vino non mostra nessun accenno di evoluzione e rimane sui aromi classici di Pini: amarena, liquirizia,olive nere.  Molto complesso.Vino da aspettare. 18,3/20

Poggio Pini 2008, Tenuta Anfosso

L’unghia del vino è leggermente aranciata. Il vino deve ossigenarsi. Ha molto stile, è fine ancora più in risalto aromi marmellatosi di ciliegie e susine, amarene sottospirito. Fresco, i tannini sono più mordenti rispetto al 2009, l’alcool è abbastanza integrato nella struttura. Il finale è fumè con sentori di pietra.  18,1/20

Poggio Pini 2007, Tenuta Anfosso

Un pizzico di colore in meno rispetto ai precedenti, con un’unghia aranciata. E’ fine, i profumi sono più timidi ma con predominanza di spezie, pepe, badiana, anice, miele di pino. In bocca è ottimo, fantastico l’equilibrio con aromi terziari di evoluzione. 18,7/20

Poggio Pini 2006, Tenuta Anfosso

Il colore è stupendo, rosso trasparente con riflessi ed unghia arancio. la concentrazione è ottima, frutta rossa matura, ciliegie, rose canine appassite, olive nere, aromi mediterranei, minerale, pochi accenni evolutivi. In bocca è fresco, ottimo equilibrio, i tannini sono presenti ma sono fini ed eleganti. Puo migliorarsi ancora. Alla faccia di chi dice che il rossese non invecchia.  19,2/20

 

Poggio Pini 2005 Tenuta Anfosso

Il colore è trasparente con riflessi aranciati. Vino complesso, aromi di pietra focaia, frutti rossi secchi ( ciliegia e fico nero), amarena, leggerissimo aroma di cuoio e tabacco. In bocca è fresco, equilibrato, fine, elegante, praticamente magnifico!!!!  19,7/20

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