Nuits Saint Georges : les Saint Georges

Pubblicato il 16 giugno 2012

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Borgogna, uno dei villagi che hanno reso famoso il nome del Pinot Noir nel mondo è proprio quello di Nuits Saint Georges nella famosa Cote de Nuits che ha preso propio il nome del mitico villaggio. Tanti anni fa quando ho iniziato a lavorare come sommelier mi ricordo che ero al Dorchester’s Hotel e che appunto uno dei vini più venduti era il Nuits Saint Georges. Il nome mi intrigava, poi il fascino dei profumi eleganti e potenti del Pinot Noir ha fatto il resto ed ho capito il perchè!!! Questa è una AOC di prestigio ma che, purtroppo, non ha nessun vigneto denominato come Grand Cru ; ci sono ,invece, 41 vigneti classificati come premiere cru ed i nomi sono leggendari: aux boudots, clos de la marechale, les argillieres, clos des argilliers, les vaucrains e via dicendo. Molti esprimono un terroir unico anche se, a mio modo di vedere, solamente uno si eleva al di sopra di tutti gli altri: Les Saint Georges. Nella storia il villagio di Nuits  ( esattamente nel XIX secolo) si è visto incollare il nome di Saint Georges proprio perchè questa cru era considerata come il migliore terroir di Nuits. Ma perchè allora non ha mai avuto il riconoscimento di Grand Cru? Ci sono due storie che si raccontano in Borgogna.

La prima dice che all’epoca , nel 1936 quando è stata creata l’AOC, il sindaco del villaggio di Nuits ( Henri Gouges) aveva molte vigne sulla cru Saint Georges e non voleva un conflitto d’interesse.

La seconda è di ragione fiscale: avere delle vigne in Grand Cru significa un esborso fiscale supplementare  che i vignaioli di Nuits non volevano aggiungere, tanto i vini si vendevano benissimo anche senza grands crus.

I vigneti di Nuits Saint Georges tendono ad avere molta più percentuale di argilla rispetto agli altri “cugini” della Cote d’Or e per questo motivo hanno uno stile molto più ricco  a scapito di una mancanza di finezza. Saint Georges rientra in questa categoria , infatti il vigneto è composto di una terra nera molto profonda, che regala un vino potente e strutturato con un gusto terroso nei primi anni di vita. Come tutti gli ottimi vini, il Saint Georges è molto lento nel rivelarsi e può invecchiare tanto bene quanto le altre crus prestigiose della Cote de Nuits.

Attualmente è in corso una ” battaglia” per elevare il vigneto al rango di Grand Cru. Uno dei più accesi sostenitori della battaglia è un vigneron delle nuove stelle dell’AOC: Thibault Liger-Belair.

Thibault ha iniziato recentemente, il suo primo millesimo è stato il 2001, e si è già orientato nella biodinamica. I suoi vini sono ampi ma eleganti al tempo stesso, nel vigneto Les Saint Georges possiede 2,1 ettari di vigna piantati nel 1944. Durante le degustazioni propone sempre Les Saint Georges dopo ul Corton Grand Cru….